Alice nel paese di...

Questo vuole essere un diario aperto sul mio mondo...
sabato, 23 febbraio 2008

Appello Liberadonna: Io ho firmato


L'appello aprirà il numero speciale di MicroMega

"Il papa oscurantista. Contro le donne, contro la scienza"

in edicola dal 29 febbraio.

PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Lidia Ravera
Elisabetta Visalberghi

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.


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postato da Alicsandra alle ore febbraio 23, 2008 17:17 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: aborto, legge 194, liberadonna

lunedì, 14 gennaio 2008

Cani e palette

Aprofitto del commento di Pie,  per parlare di un annoso problema per i propietari di cani , come me.
Io ho una bellissima meticcia di nome Talpa (9 anni) e da sempre sono uscita con eli al guinzaglio portandomi dietro sacchetti, palette etc devo dire che erano piuttosto scomodi perchè ingombranti, però da qualche anno sono in commercio dei porta sacchettini di varia forma (io ho un ossetto rosso) che si possono agganciare anche al guinzaglio.
Se però sono in aperta campagna, in mezzo al campo devo confessare che non sempre raccolgo... anceh perchè spesso quando andiamo a fare queste passeggiate in mezzo al verde la lascio libera. Se però vado in giro per strada, nei parchi pubblici, insomma ovunque che non sia aperta campagna raccolgo e poi butto nel primo cassonetto utile!
Purtroppo a fare le spese dell'inciviltà dei padroni sono gli stessi cani e quelli degli altri che si vedono preclusi moltissimi luoghi!
postato da Alicsandra alle ore gennaio 14, 2008 16:45 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: educazione, cani, palette

lunedì, 14 gennaio 2008

Il mio lavoro come divulgatrice/comunicatrice sta poco a poco ingranando. Ma ovviamente non è sufficiente per vivere almeno per ora!
Allora mi rimbocco le maniche (dopo opportuno incitamento da amici, moroso, famiglai etc) e inizio a cercare qualche lavoretto partime che mi permetta di vivere decentemente, anceh perchè dovendo comprare un acco di libri per documentarmi e continuare a studiare.... o compro libri o mangio!
Prendo tutti i giornali di annunci economici che conosco (Città nostra, Aladino, metrò...) e spulcio. Rispondo a un paio di annunci di agenzie interinali e ad uno di un privato. Iniziamo dalle agenzie interinali, in una tutto ok, alla mia spiegazione del perchè cerco un lavoro partime e perche se pur laureata e masterizzata cerco un lavoro da commessa part-time, con un sorriso la ragazza mi dice che capisce e che vedrà di cercare qualcosa se non va questo impiego.
Nell'altra agenzia, dopo aver completato un modulo assurdo che per completarlo bisogna aver fatto un corso al loro interno e all'inetrno della mente malata del suo ideatore o ideatrice. Mi dice che loro lavorano solo con aziende e che quindi non pensa propio che sarà possibile trovare un lavoro per me, perchè nessuno vuole flessibilità di orario, tutti vogliono solo ed esclusivamente fulltime. E questo mi sta bene, ma perchè allora ti chiami agenzia di lavoro interinale e non ufficio di collocamento per persone preferibilmente non laureate e solo ed esclusivamente a tempo inderteminato? Inoltre se è vero che le ditte cercano tutti full time e tempo inderterminato, perchè c'è tantissima gente che è precario? Forse non sono andati da loro o più probabilemnte c'è qualche falla nel loro sistema.
Per quanto riguarda l'annuncio del privato è stato quello più esilarante:
Si può telefonare solo dalle 17 alle 18 (ho provato più tardi e il telefono è staccato).
Chiamando nell'orario indicato scopro che il lavoro è per uno studio dentistico, a circa 15 minuti da casa mia senza traffico. Il lavoro è un lavoro di segreteria (appuntamenti, ordini ai fornitori, fatture, parlare con il comemrcialista, buste paghe...) remunerato come segretaria di 4° livello.  Fin lì ok, l'ho già fatto e quindi sarebbe l'ideale anche perchè mi impegnerebbe 2 pomeriggi alla settimana (15-20)e il sabato mattina dalle 9 alle 14.
Fin lì bene, dicevo.
Poi viene fuori che dovrei arrivare almeno 15 minuti prima (ok, così i pazienti non aspettano) e ovviamente andare via altrettanto tempo dopo l'orario indicato.
Ok ci può stare ancora.
Ma il bello è che nel mentre di fatture, accogleinza clienti etc.. mi chiedeva anche di fare le pulizie dello studio, ok penso io intende controllare che lo studio sia in ordine e dare una spazzata per terra alla'pertura e alla chiusura...
Mentre penso questo, la dentista mi specifica che per pulizie intende che ogni giorno (magari spt il sabato che c'è meno lavoro) io prenda una stanza per volta e la faccia a fondo.
Io al momento ho detto che sarei andata al colloquio, poi l'indomani ho dovuto avvisarla per sms (perhcè fuori dall'orario indicato) che non sarei potuta andare. Peccato volevo dirle di persona che non cercavo un lavoro coem donna delle pulizie e che magari c'era qualcuno all'asl inetressato a questo discorso, cisto l'importanza dell'igiene e della sterilità in uno studio dentistico...
Ma dico io, cosa deve fare uno per lavorare?




postato da Alicsandra alle ore gennaio 14, 2008 10:45 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Utente: Alicsandra
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